Progettare un sito, organizzare il lavoro, evitare gli errori, risparmiare tempo

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Nel processo creativo di un sito web un giusto approccio iniziale e, in particolare,  i momenti della ideazione e della materiale progettazione, sono di fondamentale importanza per garantirgli una "lunga e serena sopravvivenza" all'interno della rete.

In primo luogo, partire con il piede giusto aiuta ad evitare il sopravvenire di grattacapi. Certo si può sempre intervenire con delle correzioni in corso d'opera, però ciò comporta delle perdite di tempo e di risorse.

Inoltre il sito non può essere considerato come qualcosa di statico e definitivo. Dobbiamo tenere in considerazione l'eventualità che debba essere modificato, ampliato o spostato. Il compito si fa molto meno oneroso se la strada è già spianata.

L'oggetto del sito.

La prime domande che dobbiamo porci nel momento in cui vogliamo creare un nuovo sito sono di questo tipo:

  • A che serve questo sito?
  • A chi si rivolge?
  • Cosa voglio comunicare?
  • Cosa voglio ottenere?

Cerchiamo di delimitare fin dall'inizio l'oggetto del sito e il target, evitando così dispersioni di energie.

Non progettare opere faraoniche destinate a restare inattuate.

Prima di iniziare qualsiasi altra attività dobbiamo fissare un obiettivo da centrare. Tutto il nostro lavoro dovrà tendere, direttamente o indirettamente, al raggiungimento di questa finalità. Tuttavia non dobbiamo inseguire progetti faraonici, quando siamo consapevoli di non poterli portare a termine.

Poniamo di voler realizzare un sito sul turismo in Campania. Potremmo concentrarci sulla creazione di schede descrittive dei paesi turistici, di un forum in cui gli utenti raccontano le esperienze di viaggio, di una directory di hotel, e così via. Queste sono tutte buone idee, ma chiediamoci se abbiamo i mezzi per concretizzarle! Abbiamo le informazioni necessarie per creare le schede? Abbiamo il tempo di poter moderare o rispondere alle domande del forum? Siamo in possesso delle risorse necessarie per creare la directory  e contattare le aziende?

Cerchiamo di creare anzitutto una solida base, e riserviamoci la possibilità di espandere l'impianto originario.

Analisi della concorrenza 

Una delle fonti di ispirazione più importanti per la realizzazione di un sito internet, sta nell'osservare il lavoro che è già stato svolto da altri. Nello studiare i siti concorrenti non dobbiamo soffermarci al puro aspetto grafico, ma anche su:

  • Contenuti
  • Struttura
  • Offerta di informazioni/servizi
  • Offerta di servizi connessi
  • Usabilità

Ma attenzione. Analizzare un sito concorrente non significa "smontarlo" e ricomporlo in tutto o in parte sul nostro spazio web. Ciò non soltanto per motivi "etici". Una soluzione web che per altri si è rivelata vincente, non necessariamente lo sarà se applicata ad un nostro sito.

Nel compiere questa operazione è utile usare carta e penna, per appuntare le idee ritenute buone e gli errori da evitare.

Scelta del nome di dominio

Con il passare degli anni la scelta del dominio diviene un'operazione sempre più difficile, perché i nomi disponibili divengono sempre meno numerosi. Un buon nome di dominio deve:

  1. essere breve
  2. essere facile da ricordare
  3. rappresentare il contenuto del sito
  4. non assomigliare troppo a quello di siti concorrenti

E' inoltre preferibile che:

  • il dominio abbia un estensione adeguata (es.: .it per i siti in Italiano o .com per i siti commerciali)
  • si acquistino le principali estensioni disponibili, per evitare che altri se ne approprino.
  • il dominio abbia al suo interno la parola (o le parole) chiavi, con le quali si vuole pubblicizzare il sito sui motori (su questo punto, come su altri, si potrebbe approfondire in un articolo a parte).

Scelta dell'hosting

Per chi non possiede un proprio server, spesso la scelta dell'hosting si riduce alla ricerca di uno spazio economico e abbastanza affidabile, e non si dà peso a determinate caratteristiche tecniche che in seguito potrebbero rivelarsi importanti.

La scelta va fatta in relazione alla tecnologia (linguaggio, database) utilizzata per la realizzazione del sito. Bisogna poi valutare i servizi aggiuntivi che ci vengono offerti. Io uso hosting Linux, e dò molto peso alla presenza del supporto dell'url rewriting tramite .htaccess. Inoltre preferisco avere sempre un po' di spazio in più rispetto a quello che prevedo di usare. Titolo preferenziale sarebbe la possibilità di programmare backup automatici, di creare sottodomini e, nel caso di siti dinamici, avere più di un database a disposizione. Molto importante per determinati tipi di siti (come i blog, che crescono di giorno in giorno) è la possibilità di chiedere progressivi incrementi della quantità di spazio e di servizi.

Comunque occorre cercare un hosting che corrisponda alle proprie esigenze, senza andare oltre. E' inutile accettare un allettante sconto su un pacchetto con 5 GB di spazio web se il sito è di 5 paginette statiche. Teniamo anche conto che di solito le offerte durano un anno. Se i costi dovessero diventare troppo onerosi, dovremo sobbarcarci i fastidi di un cambio di hosting .

Progettare la struttura del sito

Per poter cominciare la progettazione dobbiamo avere le idee chiare sui contenuti del sito. E' consigliabile usare carta e penna per realizzare uno schema ad albero che, partendo dalla home, si dirami verso le diverse sezioni, sottosezioni ed articoli. Nel momento in cui si progetta il sito bisogna tenere in considerazione:

  • l' usabilità (in particolare, dobbiamo garantire una semplice navigazione, e renderla possibile indipendentemente dal browser utilizzato).
  • l'accessibilità (grandezza dei font, contrasto, link interni alla pagina, ecc).
  • l'ottimizzazione per i motori di ricerca (es: corretto uso dei tag html, prominenza, ponderazione nell'uso di script client side, indirizzi serch engine friendly, ecc.).
  • la possibile futura espansione del sito (es: se avete un menu orizzontale composto da 5 voci, sappiate che un giorno potreste essere obbligati a inserirne una sesta. Quindi tenete conto dello spazio a disposizione).

Tutto ciò va considerato anche in relazione al target di riferimento.

Mi rendo conto che l'argomento è vasto e non può essere sintetizzato in così poche righe. Magari converrebbe scrivere un articolo (o un capitolo) a parte.

Cosa non dovrebbe mai mancare in un sito.

Ci sono degli elementi che dovrebbero essere sempre presenti in qualsiasi sito web per l'indiscussa utilità possono fornire all'utente o al proprietario.

  • Una homepage chiara e ordinata. La homepage è il luogo più importante del sito e deve riuscire ad indicare la giusta strada di navigazione. Bisogna evitare di inserire troppi link, troppi colori, troppa enfasi e qualsiasi elemento che possa creare confusione.
  • Un efficiente sistema di collegamenti. Tutte le pagine dovrebbero essere raggiungibili con pochi click, ogni pagina dovrebbe essere linkata agli argomenti collegati, alla homepage e all'indice di sezione (se fa parte di una sezione). Molto utile è l'uso delle breadcrumbs (letteralmente "briciole di pane"), cioè della stringa che indica il percorso dalla homepage alla pagina che si sta leggendo (come per dire:"voi siete qui").
  • Una mappa del sito e/o un modulo di ricerca (naturalmente non nei siti di 5 pagine)
  • La pagina dei contatti. E' molto importante perchè può essere utile sia ai navigatori che a noi stessi (pensiamo alla segnalazione di un bug che un utente abbia rilevato all'interno del sito).
  • La pagina "Chi siamo". Utile ad infondere un senso di fiducia o familiarità nel visitatore.

Anticipare l'indicizzazione

Nella realizzazione di un sito ci sono delle fasi obbligate, che, nell'ordine, potemmo sintetizzare in questo modo:

  • idea (o incarico)
  • acquisto dominio
  • realizzazione del sito
  • pubblicazione
  • indicizzazione

Può capitare che dall'acquisto del dominio alla pubblicazione trascorrano mesi, e che le pagine vengano indicizzate dopo molto tempo. Conviene quindi sfruttare i tempi morti, proponendo ai motori un'anteprima del sito.

L'operazione va fatta subito dopo aver attivato il dominio e consiste nel realizzare una pagina di presentazione segnalata con uno o più link provenienti da altri siti. Ciò permette ai motori di indicizzare la home, e "capire" il tema trattato. Così quando sarà tutto pronto, i bot saranno già predisposti a spiderizzare con rapidità i contenuti definitivi.

Il codice

Per quanto riguarda il codice, sembra perfino superfluo consigliare l'osservanza degli standard, una separazione tra struttura e contenuto e, in particolare, l'uso dei css per la presentazione grafica. Ciò per mille motivi. Uno per tutti: la semplificazione nella eventuale modifica dell'aspetto delle pagine.

Finalmente la pubblicazione.

Il sito va pubblicato gradualmente o solo quando è stato completato? Non è mai bene pubblicare un sito con contenuti parziali. L'utente trova fastidioso leggere frasi del tipo:"La pagina è in costruzione, torna a farci visita presto". Così rischiamo di perderlo a favore della concorrenza. D'altro lato potremmo avere l'esigenza di pubblicare immediatamente alcune porzioni del sito, ad esempio per favorirne un rapido posizionamento. Per ovviare al problema si potrebbe creare un layout che nasconda le sezioni non complete agli occhi dei navigatori. Naturalmente non sto suggerendo di fare cloaking. Per "nascondere" intendo "rendere meno visibili", evidenziando le sezioni concluse. Diciamo che su questo argomento non si può generalizzare, tant'è che in alcuni casi si crea volutamente un aspettativa nell'utente rispetto ad una parte incompleta. Esempio: per indurlo ad iscriversi ad una newsletter ("Iscriviti alla newsletter per essere avvisato non appena il file sarà disponibile per il download").

Conclusioni 

Meglio perdere qualche ora in più  in fase di realizzazione, che perdere dei giorni successivamente. Ho scritto quest'articolo praticamente di getto. Come sempre per segnalazioni di risorse o errori, o per integrazioni c'è il form nella pagina dei contatti. Per ora non mi va di inserire un sistema di commenti, perché non avrei il tempo di moderarli.

Ultimo aggiornamento ( domenica 16 aprile 2006 )

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