Il file .htaccess

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Dopo l'articolo sull'hotlinking alcune persone mi hanno fatto delle domande riguardanti il file .htaccess: "Che cos'è il file .htaccess", "a che serve?", "come faccio a farlo funzionare?", "si può usare l'htaccess su windows?". Vediamo di dare delle risposte e delle indicazioni di base.

Che cos'è il file .htaccess?

Il file .htaccess è un file di testo in formato ASCII che detta delle istruzioni al webserver Apache. Serve a stabilire delle regole che valgono per la directory (e i file) in cui è inserito e le sue sottodirectory (salvo impostare regole specifiche nelle sottodirectory).

Requisiti del server

Il file .htaccess funziona su Linux o su Windows che abbiano un webserver Apache (non IIS). Per poter compiere talune operazioni occorre che determinati moduli di apache (come il mod_rewrite) siano attivi, o che si abbia il permesso di attivarli direttamente dal file.

Non tutti i fornitori di hosting concedono la possibilità di modificare il file .htaccess, in quanto un uso errato potrebbe compromettere addirittura il funzionamento del server (ad esempio: redirect che creano loop infiniti).

Creare il file .htaccess

Può essere creato con il notepad (il blocco note) del pc, e non ha un estensione. O meglio, "è" un estensione. Proviamo a crearlo materialmente, lasciandolo vuoto per ora, e a salvarlo. Quando, su pc Windows, proviamo a cliccare "File > Salva", ci appare una finestra di errore che, più o meno, dice:"Indicare il nome del file". Questo perchè il sistema operativo vede solo un'estensione sconosciuta, senza un nome davanti. Per ovviare a ciò basta chiamarlo "htaccess.txt", e rinominarlo ".htaccess" dopo il caricamento sul server. In realtà c'è anche un altro sistema: cliccare "File > Salva con nome" e scegliere "Salva come: Tutti i file". Però non ricordo se funzioni su Windows 98.

Caricare il file file .htaccess sul server 

Questa operazione si può fare con il client ftp che utilizzate normalmente. Tuttavia potrebbe accadere che, una volta caricato il file  - e dopo averlo rinominato, quando necessario, in .htaccess - non riusciate più a vederlo. In questo caso dovrete abilitare l'opzione "Visualizza file nascosti" dal vostro programma Ftp (in FileZilla è sotto il menu "Visualizza"). Comunque, di solito è sempre visibile dal pannello di controllo ftp del vostro fornitore di hosting.

Il file va caricato nella root, nella cartella principale del sito. I permessi del file vanno settati per sicurezza a 640. Per maggior sicurezza, se si dispone dell'autorizzazione necessaria, il file può essere messo in una directory superiore rispetto alla root, che non è accessibile dal web.

Istruzioni del file .htaccess

Con il file .htaccess si possono creare pagine personalizzate di errore, reindirizzare pagine o gruppi di pagine anche utilizzando le regular expressions, creare limitazioni per l'accesso a cartelle, immagini o altri file, creare indirizzi "search engine e user friendly" e altre belle cose.

Errori nel file

L'uso del file .htaccess non è semplice per chi non è molto pratico della materia (tra questi ci sono anch'io ). Errori nel file possono causare problemi non solo al sito (irraggiungibilità di alcune pagine, errore 500, reindirizzamenti errati), ma all'intero server. Per questo occorre molta cautela e attenzione quando si fanno delle modifiche o delle aggiunte. Prima di cambiare qualcosa è meglio salvare il file, per poi ripristinarlo se vi fossero problemi. A questo scopo, molto utile è l'uso delle righe di commento. La riga di commento è una riga non letta dal server perchè preceduta dal cancelletto (#).

Per annullare gli effetti del file .htaccess basta cancellarlo. Le modifiche hanno effetto immediatamente, senza necessità che sia riavviato Apache.

Ultimo aggiornamento ( sabato 01 aprile 2006 )

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