Google trucca i risultati delle serp?

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Sul sito del TG3 è stata pubblicata un intervista a Massimo Marchiori, professore universitario a Venezia e Boston, che afferma che i risultati del motore di ricerca Google sono falsati a favore delle aziende che pagano.

Secondo Marchiori Google è una scatola nera. I suoi meccanismi di funzionamento sono tenuti segreti e, i pochi che riescono a comprenderli sanno che spesso scende a compromessi, perché funziona "a raccomandazione". E non solo ci "pagine raccomandate" ma ci sono anche "pagine penalizzate". Le pagine penalizzate sono quelle dei concorrenti dei competitor dell'azienda che paga.

Poi lancia altri due allarmi.

Google indicizza meno del 25% delle pagine presenti nel web. In base a quali criteri Google sceglie quali pagine indicizzare e quai non? Non c'è una selezione equa.

Inoltre Marchiori ci ricorda che tutto quello che facciamo quando navighiamo viene tracciato, registrato, e venduto. Questa è una enorme fonte di entrate monetarie per Google.

Ma ci sono le tecnologie per trasformare queste scatole nere in scatole trasparenti. Bisogna combattere i monopoli, scegliendo chi utilizza metodi chiari.

L'intervista in formato audio è sul sito del TG3.

Ultimo aggiornamento ( venerdė 10 marzo 2006 )

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